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FUNZIONE ERETTILE NELL'ANZIANO
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La funzione erettile si manifesta dalle primissime fasi della vita in risposta a stimoli meccanici, spontanei notturni o vescicali. Dall’adolescenza gli stimoli erotici sono in grado di determinare una erezione. Normalmente una erezione si conclude con l’orgasmo e la eiaculazione. Prima che possa essere iniziata una nuova erezione è importante e fondamentale che le terminazioni nervose (presinaptiche) possano riaccumulare una adeguata quantità di neurotrasmettitori capaci di indurre un nuovo stimolo. Con il passare dell’età si allunga sempre di più il tempo necessario per iniziare una nuova erezione (tempo di latenza). Se in adolescenza è normale poter avere molteplici erezioni, orgasmi ed eiaculazioni in poche ore, il fenomeno tende ad allungarsi con il passare dell’età. Nel maschio anziano la capacità erettile si mantiene ma il periodo di latenza si allunga. E’ chiaro che con l’età tende ad allungarsi anche il tempo intercorrente tra la percezione di uno stimolo tattile su pene. Le strutture vascolari arteriose perdono di elasticità e di calibro (sclerosi) richiedendo più tempo per dilatarsi e far affluire grosse quantità di sangue in risposta ad uno stimolo cerebrale o locale. Il sistema venoso ugualmente può andare incontro ad una progressiva perdita di fibre elastiche con incapacità a determinare una veno-occlusione completa con difficoltà ad ottenere una buona rigidità e mantenimento della erezione. A parte l’esistenza di malattie concomitanti, non ci sono elementi per non incentivare la attività erettile anche ad età avanzata magari utilizzando, con la corretta prudenza medica, tutti i rimedi utilizzati (Viagra, PGE1, Protesi peniene). E’ opportuno avere sempre il consiglio dello Specialista.
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